LETTERA ALLA BEFANA

befana


Cara Befana,

sono il Presidente del Comitato di Quartiere di Fossignano, quest’anno come negli altri, credo di essere stato buono. Sono stato un buon padre di famiglia: ho sempre sostenuto e sorretto mia moglie e i miei figli e non gli ho fatto mancare mai nulla. Sono stato un buon cittadino: ho differenziato le immondizie, non ho inquinato, ho pagato tutte le tasse IRPEF, IMU, TARI ecc. , ho rispettato tutto e tutti: esseri umani, leggi, regolamenti, animali e piante e non ho causato danni all’ambiente. Credo che per le buone azioni che ho fatto non meriti il carbone, ma tu, per il 2019, potresti esaudire qualche modesto desiderio.

Vorrei un quartiere, il mio, dove si possa fare una bella passeggiata senza correre il rischio di essere investito da una macchina perché non c’è il marciapiede, o perché, di notte, non sono stato visto non essendoci idonea illuminazione. Non vorrei cadere a causa del manto stradale disconnesso e irregolare, o imbattermi in cunette stradali maleodoranti e ricettacolo di immondizie e sversamenti di ogni tipo e, a volte, anche carcasse di animali e financo liquami. Vorrei anche, qualche volta, perché no, incontrare un vigile urbano.

Vorrei un quartiere, il mio, dove poter accompagnare i miei nipoti all’asilo e a scuola senza fare decine di chilometri perché nel quartiere non ci sono ne asili ne scuole, e senza dover sostituire un pneumatico perché lacerato da una delle innumerevoli, profonde e pericolosissime buche stradali. E dopo l’asilo vorrei accompagnare i bimbi in un parchetto pubblico con giochi, fontanelle e luci.

Vorrei una casa, la mia, dove possa aprire il rubinetto e disporre di acqua potabile della rete idrica comunale e non dell’acqua non potabile del mio pozzo perché le falde sono inquinate. Vorrei una casa, la mia, dove per cucinare e riscaldarmi possa utilizzare la rete del gas di città e non esser costretto ad utilizzare pericolose bombole e bomboloni. Vorrei una casa, la mia, dove non debba trattare, con impianti costosi, le acque reflue ma possa disporre della rete fognaria comunale.

Vorrei un quartiere, il mio, sicuro e dove regni la legalità, dove non sia necessario dotare le abitazioni di costosi impianti antifurto, inferriate e porte corazzate. 
Mia cara Befana, probabilmente ti ho chiesto troppo e non mi potrai dare tutto, ma almeno lasciami l’illusione della speranza. Sognare non costa nulla.
Ma in fondo cosa ho chiesto? Se non la più banale normalità che ci è negata!
Ti prego non portarmi il carbone!!!!

Il Presidente del Comitato di Quartiere di Fossignano 
Ermanno PATRIZIO

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