Discorso del Comitato all’Amministrazione

IMG-20160315-WA0002

Come programmato ieri lunedi 14 Marzo 2016 a Fossignano si è svolto un’incontro tra il Comitato di Quartiere (con i cittadini) ed alcuni rappresentanti dell’amministrazione Comunale: di seguito il discorso integrale esposto dal Comitato durante l’incontro:


Buonasera a tutti. Ringraziamo l’amministrazione di aver accettato il ns. invito, ringraziamo i cittadini della presenza, anche se come diciamo sempre: è un vostro dovere partecipare alla vita del vostro quartiere, come è un dovere confrontarsi con i cittadini da parte delle amministrazioni. Siamo convinti che il confronto tra amministrazioni e cittadini attivi possa sempre portare a qualcosa di buono per il quartiere, ma questo rimane il nostro pensiero, non sappiamo se condiviso da voi e dai cittadini stessi.

Questo comitato, che ricordo a molti, è un gruppo di residenti, abitanti di questo quartiere, non una azienda e/o il comune stesso, i quali si impegnano perchè credono che con la volontà e partecipazione si possano cambiare le sorti di un quartiere, ancora ci crediamo, nonostante la fatica, le delusione e spesso lo sconforto. Noi siamo voi.

Dicevo, Il C.d.Q. Fossignano Aprilia, da quasi tre anni, si fa portavoce dei problemi di questo territorio, ma, nonostante l’impegno, molte situazioni non sono cambiate. Sappiamo benissimo che ci sono situazioni che necessitano di più tempo, ma ci sono situazioni che si possono e si devono risolvere nell’immediato. Come l’illuminazione, ci sono situazioni stagnanti ormai da tre anni, un’interruzione di linea perchè i fili sono rotti, tre anni sono passati dalla prima segnalazione ed ogni volta ribadiamo lo stesso problema. In Cina e in Giappone con un mese fanno un grattacielo di 100 piani, qui stiamo parlando di un filo, Sig. Assessore Fioratti Spallacci. La manutenzione dell’illuminazione, ove esistente,dovrebbe avere tre fasi: segnalazione, sopralluogo se necessario, sistemazione. Difficile e complicato? Ci sono voluti due anni per liberare una cunetta a Via Brembo per far defluire l’acqua piovana per evitare che i pedoni dovessero prendere la barca per uscire dalla via. Un lavoro che è stato fatto con una mattinata.

La pulizia dei cigli stradali dall’erba. Bisogna attendere l’estate, quando ormai le sterpaglie sono alte due metri e quindi si arriva all’emergenza? Dove poi tutti i quartieri chiedono il taglio per il decoro e sopratutto per la sicurezza e igiene? Non si possono programmare anche qui interventi bi/trimestrali d’estate e più a lungo termine l’inverno? Per i lotti incolti, c’è un’ordinanza. L’iter per un cittadino e/o il comitato stesso è troppo burocratico per segnalare delle situazioni del genere. Non si può snellire questo iter? Abbiamo la tecnologia. Fate una casella per le segnalazioni sul Vs. sito, ogni assessorato la propria, trasmettendola poi al Vigili. Anche qui, segnalazione, sopralluogo, intervento. Le ricordo Assessore Lombardi e Sig. Sindaco, che la cunette di Via Sacco, dove lei stesso è venuto a vedere, sono ancora com’erano e l’acqua piovana non defluisce, allagando la strada e di conseguenza facendo saltare quei rattopamenti di asfalto che vengono fatti una tantum, rattoppamenti eseguiti mentre c’è l’acqua stagnante e costringendo pedoni a camminare nei laghi. Come in altre vie. Fossignano è situata su una collina, ora siamo una montagna con tutti i dislivelli e montarozzi creati. Aggiungiamo, questa recente, dell’altra settimana, non sappiamo se sia una linea del gas, luce, telefono, due linee d’avanti la Chiesa, lavoro finito, come? Con due montarozzi trasversalmente di asfalto, che un motociclista ci potrebbe anche cadere, per non parlare delle automobili, già precedentemente danneggiate da altre buche e tombini rialzati. La nostra domanda è? Ma si controlla il territorio quando vengono fatti gli interventi, anche da altri (come in questo caso, se mai lo fosse) oppure il primo che arriva si può permettere di fare lavori che ledono anche la sicurezza dei cittadini?

Come C.d.Q. continuiamo a tenere sotto controllo il territorio, grazie anche alle tante segnalazioni dei cittadini, sia sui rifiuti che sulla sicurezza.

Segnaliamo a voi, nuclei famigliari senza il Kit del porta a porta, abitazioni occupate da decine e decine di persone, ma secondo il proprietario, gli affittuari sono 4, danneggiando i cittadini civili che debbono subire l’inciviltà di quest’ultimi, i quali abbandonano i rifiuti per la strada. Addirittura, uno degli ultimi segnalato, che va a gettare la propria spazzatura nei contenitori degli altri, fotografato e inviato a lei Sindaco, cosa è stato fatto? Oltre le altre foto inviate da chi gettava spazzatura. Cosa è stato fatto? E’ possibile sapere e vedere la sanzione, se mai fosse stata fatta?

Gli interventi continuativi di bonifica delle discariche, due su tutte Via dell’Acqua Solfa e quella che definiscono La gola del Diavolo, ora comprendiamo anche perchè.

Dove sono le telecamere mobili, che lei Ass. Lombardi ci disse che sarebbero state istallate a periodi alterni, ora in un luogo ora in un’altro? Quanto è difficile controllare perchè in un’abitazione non abbiano contenitori per la differenziata? Perchè continuare a spendere soldi per le bonifiche e non istallare telecamere nei punti strategici? Sig. Sindaco, il giorno che venne a fare il sopralluogo, telefonò d’avanti a noi , ai suoi collaboratori, perchè il proprietario del terreno di Via dell’Acqua Solfa, venisse obbligato a recintare il terreno dove vengono gettati rifiuti e rifiuti. Quel terreno è ancora così. Qual’è la soluzione, se mai ce ne fosse una?

Gli ispettori ambientali, forse presto inizieranno. Si può creare una collaborazione tra cittadini, amministrazione e gli stessi? Il territorio apriliano è molto vasto, non vorremmo aspettare altri anni per risolvere i problemi della spazzatura, topi e tutela della salute. Siamo sempre convinti che i C.d.Q. quindi i cittadini possano dare una bella mano alle amministrazioni, sempre se c’è la vs. volontà, se siate convinti che con azioni mirate, continuative, si possa arrivare a vivere in una città e quindi quartiere vivbile. Il Primo cittadino è responsabile della salute, tutela, dei propri cittadini. un’amministrazione diversa deve partire dal diritto alla salute e benessere dei cittadini.

La disinfestazione per le zanzare. Questo comitato chiese un paio di anni fa di usare prodotti non nocivi per l’ambiente, quidi flora e fauna. Pensavamo allora, come adesso, che fosse inutile coltivarci il nostro orticello, per mangiare prodotti senza pesticidi, se poi le amministrazioni ce li contaminavano con le disinfestazioni nocive. L’ass. Lombardi recepì questa richiesta. Tant’è vero che vengono fatte delle disinfestazioni ecologiche.

Ma, c’è sempre un ma, purtroppo. La disinfestazione delle zanzare è un’intervento adulticida, che può risolvere il problema provvisoriamente.La strategia più efficace quindi include una disinfestazione antilarvale. La lotta agli stadi larvali delle zanzare può risolvere il problema a monte in modo più vigoroso e duraturo eliminando all’origine molte potenziali zanzare adulte. Inoltre questa fase di disinfestazione zanzare è più economica e ha un minor impatto ambientale. Ma anche questa va programmata, quindi? La programmazione degli interventi, sulle larve e non sulle zanzare ribadiamo, la dovreste mettere sul vostro calendario già fissa per anni e non anno per anno, arrivando poi all’estate ormai inutilmente. Si inizia da febbraio, marzo? Chi più competente di noi in materia lo sa.

Questo comitato ha contattato l’associazione “Controllo del Vicinato”. Cos’è. E’ un’associazione composta da una rete territoriale di volontari e specialisti volontari che forniscono consulenza e supporto gratuito alle Amministrazioni Comunali, alle associazioni locali e a privati cittadini che intendono sviluppare nel proprio territorio programmi di sicurezza residenziale e organizzare gruppi di Controllo del Vicinato. Il programma prevede l’auto-organizzazione tra vicini per controllare l’area intorno alla propria abitazione. Questa attività è segnalata tramite la collocazione di appositi cartelli. Lo scopo è quello di comunicare a chiunque passi nell’area interessata al controllo che la sua presenza non passerà inosservata e che il vicinato è attento e consapevole di ciò che avviene all’interno dell’area. Un insieme di piccole attenzioni fa sì che i molti occhi di chi abita il quartiere rappresentino un deterrente per chi volesse compiere furti o altro genere di illeciti “da strada” come graffiti, scippi, truffe, vandalismi ecc. La collaborazione tra vicini è fondamentale perché si instauri un clima di sicurezza che verrà percepito da tutti i residenti e particolarmente dalle fasce più deboli come anziani e bambini. Il senso di vicinanza, unito alla certezza che al suono di un allarme, a un’invocazione di aiuto o di fronte a qualunque altra situazione “anomala” ci sia un tempestivo intervento del vicinato, fa sì che ci si senta maggiormente protetti all’interno della propria abitazione e della propria area, rafforzando nel contempo i legami all’interno di una comunità diventata più unita e consapevole. Anche le Forze dell’Ordine beneficeranno di questa attività. L’instaurazione di un dialogo continuo e sensibile con esse, unito alla sorveglianza della propria via non potranno che migliorare la qualità delle segnalazioni fatte dai cittadini. Proponiamo al Sindaco di collaborare su questa iniziativa.

Perchè ci siamo rivolti a questa associazione? Per i troppi furti in questo quartiere. Perchè non abbiamo, neanche per due volte a settimana, una postazione della Polizia Municipale, dei Carabinieri. Non è possibile fare qualcosa, avere una presenza anche se pur minima?comprendiamo la mancanza di risorse umane, ma comprendete anche noi cittadini, costretti spesso a subire furti, con le conseguenze, non tanto materiali ma psicologiche .

Cittadini isolati, vorremmo combattere l’emarginazione, la solitudine, l’esclusione sociale. Fondamentale per il benessere di una persona vivere degnamente, condividere, socializzare, contribuire al proprio benessere e a quello degli altri, per dire veramente: una vita degna di essere vissuta.Come la combattiamo? Ci mettiamo da parte nostra molto impegno, ma riecco il ma. Ma come facciamo non avendo un luogo per incontrarci? Ne una casa, ne una piazza, ne una casetta in legno (come nei giardini pubblici, ne una ex scuola, come in altri quartieri, ne sedi di ex Polizia Municipale, come in altri luoghi, ne sedi comunali. Non ci parlate del Progetto di Renzo Piano, al momento è aleatorio. Il progetto del Nuovo Borgo? Interventi di riqualificazione urbanistica/ambientale. Non appartiene a questo quartiere?

«Avvicinare le periferie al centro urbano – ha detto il Sindaco Antonio Terra – sarà possibile attraverso la redazione dei piani attuativi della variante di recupero. Questi ci permetteranno di individuare nei vari quartieri le aree da destinare a servizi. Parole sue Sig. Sindaco, prese dal vs. sito. Ma quando? Sappiamo di comitati, per essere precisi un C.d.Q che collabora con l’Ass. Franco Gabriele ai piani attuativi del proprio quartiere. Gli altri comitati non possono partecipare? E’ una nostra mancanza non averlo richiesto? Quando Sig. Assessore sarà possibile vedere, materialmente una piazza, un giardino, un asilo, un presidio medico, una luogo di incontro per i cittadini, per i giovani, per le persone non più giovanissime?

In questo quartiere non si può organizzare neanche un corso di informatica, nonostante ci abbiate dato pc. Dove li mettiamo? Facemmo richiesta di questi pc, perchè Sig. Sindaco, speravamo in quel terreno da lei proposto, a disposizione per la colettività, dove mettere una casetta. E’ passato ormai un anno da quella proposta. Noi cerchiamo sempre di comprendere le difficoltà amministrative, ma cercate di comprendere anche noi e di aiutarci a risollevare questo quartiere. I maggior voti nelle elezioni, si prendono nelle periferie. Noi cittadini chiediamo dei segnali e realizzazioni concrete, a breve. Vorremmo essere orgogliosi di poter dire: il nostro Sindaco, il Sindaco della nostra città è vicino ai cittadini, alla risoluzioni dei loro problemi.

Organizzate molti eventi nel centro città, ben vengano. Ma chi vive in questo quartiere, senza mezzi di trasporto non può partecipare. Dopo le ore 17, non ci sono più mezzi pubblici. Ne per chi deve andare al lavoro e tornare, ne per chi volesse partecipare ad iniziative, tipo prossimamente La Passione di Cristo, che si svolgerà in piazza Roma, come al Carnevale, come a qualsiasi altro evento. Non potreste mettere delle navette in questi casi, che possano portare persone dalle periferie al centro e viceversa? Per fare in modo che molti cittadini non siano esclusi? Eventi del genere non accadono tutti i giorni. Si eviterebbe anche meno smog, con questo trasporto diciamo eccezionale ,se fosse anche per chi ha l’automobile , non usandola e meno posti occupati per i parcheggi.

I tagli al trasporto pubblico da parte della Regione ci sono, sappiamo pure che insieme ad altre città limitrofe c’è stata la volontà di unirsi per migliorare il servizio, nonostante i tagli, ma possibile che non si riesca ad andare con il trasporto oltre le 17? Sia esso privato che pubblico? Ma anche facendo una convenzione con delle ditte private.

Ci hanno chiesto perchè i bambini della scuola materna debbano prendere il pullman alle 7,20 e i più grandi più tardi. Non sarebbe possibile fare il contrario? Noi non sappiamo dare una spiegazione, voi?

Dulcis in fundo. La rete fognaria e il regolamento agli scarichi, ce la siamo tenuta per ultimo.

Abbiamo dei consorzi che se ne occupano e lungi da noi occuparcene. Uscito il regolamento, abbiamo solo cercato di aiutare i cittadini a comprendere (visto che nessuno lo ha fatto), con assemblee, consultazioni con Tecnici del settore e Ditte, per evitare nel nostro piccolo che molti abitanti fossero abbindolati, e ci andiamo leggeri sul termine, da parte di alcuni. In alcuni casi ci siamo riusciti, in altri purtroppo, solo il tempo lo dirà.

Vorremmo chiarezza da parte dell’ Ass. Gabriele, assessore all’urbanistica, che poi non comprendiamo perchè se ne occupi questo assessorato e non l’assessorato all’ambiente, che sarebbe forse più attinente, ma questo potrebbe essere una nostra deficienza nel non sapere le competenze. Dicevamo, chiediamo chiarezza all’assessore e al Sindaco.

In questi mesi, abbiamo visto e sentito di tutto da parte di alcuni tecnici e letto dichiarazioni da parte dell’Ass. Gabriele e Presidenti dei Consorzi.

Tecnici che fanno lasciare fosse biologiche di trent’anni fa, mettere un depuratore e far defluire l’acqua nella cunetta. Altri che fanno perizie asseverate, ove ci sono piani triennali e anche non, delle reti fognanti, con criteri poi discutibili. Ma speriamo che non vengano rilasciate autorizzazioni, ne siamo dubbiosi, da parte del l’ufficio competente, in questo caso ecologia, se non sono a norma.

Lei Assessore Gabriele, ha parlato di depuratori comuni, una bella intervista. Ma per essere più esaustivi, ci potrebbe dire, dove i cittadini lo debbano realizzare? Chi gestirebbe il tutto? Chi pagherà tutte le spese? Noi in parte delle risposte le abbiamo, ma alcune no. Può spiegare che unirsi in un consorzio per un depuratore comune, non è far parte del coordinamento dei consorzi e/o del consorzio stesso attuale? Ci può parlare del depuratore delle Terme? Non basta dire i cittadini si collegheranno a quel depuratore, quando? come? nel frattempo?

I consorzi che ancora continuano a parlare di proroga, citando la Delibera di Giunta Regionale la n. 440 del 04 agosto 2015. Noi sappiamo che la proroga è relativa a dove già esiste un depuratore, ma anche qui possiamo essere in errore noi. Perchè, nonostante voi diciate che la proroga l’avete chiesta e negata da parte della regione, i consorzi continuano a parlare di proroga? Così alcuni partiti? Certo, direte voi, che non siete responsabili dell’altrui comportamento, ma comprendete quanto un cittadino sia illuso, se mai non ci fosse possibilità? Però è un vostro dovere fare chiarezza con i cittadini e con i presidenti dei consorzi, su ciò che realmente deve essere fatto e cosa si può fare per andare incontro ai cittadini. Perchè poi quando viene rilasciata l’autorizzazione agli scarichi, è scritto provvisoria sul documento? Ci sono altre sorprese per i cittadini?

Abbiamo partecipato ad una riunione dei consorzi, ed abbiamo chiesto loro ( visto che se ne occupano) che facciano pressione su voi, per quanto riguarda i soldi versati dai cittadini sulle concessioni in sanatoria, che vengano utilizzati ESCLUSIVAMENTE per le opere primarie nelle periferie, come dovrebbe essere da legge, non abbiamo chiesto nulla di surreale. Leggiamo da un comunicato del Presidente del coordinamento dei consorzi che gli avete risposto che non è possibile. Vero tutto ciò.

Per chi non ha soldi, vista la crisi, non vi chiediamo cosa deve fare, vi chiediamo : come possiamo fare, cosa possiamo fare insieme per risolvere queste situazioni e fare in modo che tutti si mettano in regola? Qui sta diventando una guerra tra poveri. Chi già si è messo in regola, corretta o meno, chi non può e quindi anche vessato da chi è riuscito a mettersi in regola, anche giustamente, da chi è nella perimetrazione della rete fognante, ma che intanto continua a scaricare nei fossi e per la strada, come in altre vie senza rete fognante, da chi è nel piano triennale della prossima rete fognante e che continua a scaricare nei fossi.

Sappiamo e lo comunichiamo ai cittadini, che presto riprenderanno i lavori della rete fognante. Detto dall’Ass. Fioratti. Arriveranno i macchinari per il depuratore realizzato, i cittadini si potranno collegare alla rete, non dovranno farlo con Acqualatina, parliamo per il collegamento, non delle bollette,ma rivolgendosi a tecnici e ditte. Magari se ne prenderemo una, due su tutte, risparmieremo, forse. Verranno riasfaltate le strade, dove c’era l’asfalto e sistemati i dislivelli e tombini. Questa parte la lasciamo all’assessore, potrà essere più esaustivo.

Nel nuovo piano triennale, non ci sono soldi per questo quartiere, non ci parlate delle 340mila euro della rete fognante, già c’erano, non diteci dell’angolo di marciapiede della Chiesa che verrà realizzato, che tra l’altro pensiamo che fosse stato più utile da un’altra parte, utilizzato magari da più persone, senza nulla togliere alla Chiesa, che finalmente realizzata e un punto di incontro per i tanti cattolici. Potremmo ogni tanto partecipare alle decisioni che vengono prese per quegli interventi per la comunità? La nostra naturalmente, Magari coinvolgendo prima i cittadini, potremmo capire cosa sia meglio o meno per un quartiere.

Questo comitato e quindi i suoi cittadini di Fossignano Sig. Sindaco e Assessori tutti , chiedono a gran voce se avete l’intenzione di spendere dei soldi per questo quartiere ed effettuare opere di risanamento, possano essere di urbanizzazione che sociali. Quello che chiediamo è la programmazione sugli interventi. Già se aveste programmato ed eseguito 2 Km di asfalto su via Fossignano ogni anno, visto che non è possibile asfaltarla tutta insieme, sicuramente staremmo ad un buon punto. La città è una, deve essere una, comprese le periferie. Quindi oggi asfaltate, il centro, domani le periferie o viceversa.

Degrado chiama degrado, abbandono chiama abbandono.

Siamo semplicistici? Forse, ma siamo stanchi di attendere, non alle promesse non mantenute, a quelle non ci abbiamo mai creduto, noi. Siamo stanchi di vivere in un quartiere con il nulla e dove dei cittadini, quelli che pagano le tasse, avrebbero, anzi hanno il diritto di vivere la vita quotidiana agevolmente.

Grazie.

Comitato di Quartiere Fossignano Aprilia

IMG-20160315-WA0004

IMG-20160315-WA0000

 

CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone